311 in questo luogo s immerge la marana o sia acqua crabra la quale come narra frontino fu riprovata dai romani e conceduta ai possessori dell agro tusculano ma avendone i moderni possessori del medesimo territorio per utile de loro predj protratto l andamento verso roma ella si vede inoggi condotta dentro la città impura e non servibile ad altro che ad innaffiar gli orti dopodichè ella si scarica nel tevere mediante l imbocco fattone da sommi pontefici nella cloaca riferita al num 172 online-ressource