261 e 262 avanzi della fabbrica circolare o calcidica dello stesso foro i quali si dimostrano nella tavola xxviiii di questo tomo alla fig i ella è di tre ordini il primo de quali è interrato nelle rovine nella tavola icnografica del foro romano xliii di questo medesimo tomo se ne dà la pianta secondo la sua antica esistenza dal num 188 sino al 210 e vi si vede supplita l altra calcidica corrispondente l estensione circolare de detti avanzi rimane nella casa di ritiro delle vedove in altre case circonvicine a s maria in campo carleo nel palazzo ceva e nel convento di s caterina da siena alcuni de moderni scrittori suppongono che questa estensione appartenesse ai bagni di paolo da loro cognominato emilio ma s egli avessero osservato la forma emiciclica della detta fabbrica e la di lei continuazione nelle cantine delle predette case sino a s maria in campo-carleo nella guisa ch io dimostro colla tinta più nera nella mentovata icnografia del foro romano e se avessero avuto riflesso alla iscrizione che rapporto al seguente num 263 posta nel piedestallo della colonna trajana dove si legge l appianamento fatto appunto per dar luogo alla vastità del foro trajanense attorniato in questo lato dal medesimo emiciclo certamente essi non avrebbono dato nel doppio assurdo di riferir questa fabbrica al loro supposto paolo emilio e di crederla spettante ai di lui bagni quando i di lei avanzi la dimostrano opera affatto differente dalle maniere de bagni oltredichè fralle memorie delle antichità non si trovano menzionati veruni bagni di paolo emilio bensì semplicemente di paolo che ruffo e vittore ci riferiscono essere stati non già nella regione viii ov è la fabbrica in quistione ma nella vi online-ressource