230 avanzo vicino alla chiesa di s eusebio del primo de castelli i quali secondo il commentario frontiniano riferito in compendio come già dissi nella spiegazione della topografia degli aquedotti ricevevano una parte dell acqua giulia questo avanzo si dimostra nella tavola xxvi del presente tomo alla figura i un tal castello fra gli altri ornamenti fu insignito de trofei d augusto che ora si veggono sul campidoglio da m agrippa allorchè questi al dire di frontino pluribus salien ibus instruxit urbem alcuni de moderni scrittori lo suppongono dell acqua marcia altri della claudia onde io attesa questa discordia di pareri per venire in chiaro della vera appartenenza di questo castello stimai opportune le di lui livellazioni cogli avanzi de due aquedotti che dall uno e dall altro partito si dicono appartenergli avendo perciò fatta una livellazione diligentissima dello speco del castello controverso collo speco della marcia trovai quello del castello 14 palmi più alto dell altro e in conseguenza riconobbi ch ei non poteva essere appartenuto alla marcia livellato poi lo stesso speco con quello della claudia al monumento della porta maggiore ed anco coll altro degli archi neroniani che anticamente ricevevano una parte della medesima claudia e che da monsig fabretti si dicono a livello dello speco del castello in quistione ritrovai questo speco 16 buoni palmi più basso di quello della claudia e degli archi neroniani e in conseguenza riconobbi non esser vera la di lui asserzione e la inversimilitudine dell appartenenza del castello alla claudia argumentando fra me che sarebbe stata vanità da non attribuirsi agli antichi quella di mantenere con tanta spesa di più alla claudia un livello di altezza cosi prodigiosa come si vede al predetto di lei monumento non già affine d introdurla in roma cosi alta ma solamente di darle subito un declivio precipitoso qual è quello di 16 palmi nella breve distanza di poco più di mezzo miglio che corre dal preteso castello al di lei monumento cosicchè riconosciuta la pari insussistenza delle surriferite supposizioni circa il medesimo rivolsi l animo a rintaccinarne la vera appartenenza e quindi avendo fatta la livellazione del di lui speco con quello de due avanzi dell opera arcuata che gli son dietro e che sono stati indicati cogli antecedenti numeri 228 e 122 la ritrovai ugualissima vedendo poi che questi due avanzi mi scortavano al monumento delle acque marcia tepula e giulia alla porta s lorenzo proseguii la livellazione e la trovai corrispondente per l appunto collo speco della giulia visitai perciò lo stesso monumento per riconoscere un qualche segno della da me tosto supposta diversione della stessa giulia verso il castello controverso ma viddi che il di lei speco servendo inoggi all acqua felice proseguiva retto assieme cogli spechi inferiori della tepula e della marcia verso il num 118 lungo il giardino gentili feci nondimeno ulteriori ricerche ed osservai sul lato destro del monumento l avanzo del muro antico appoggiatogli contrasegnato co la lett d nella fig i della tavola xi di questo tomo e che supposi tosto essere il termine della detta arcuazione provegnente dal castello controverso secondo il disegno della pianta data nella medesima figura alla lett g ed in fatti non mi apposi male perchè quantunque questo avanzo di muro sia inoggi rovinato nell alto pur riconobbi ch ei doveva innalzarsi fino allo speco della giulia dacchè sendo stato stesso speco da me scoperto lateralmente nell esterno alla dirittura del detto muro vi riconobbi la luce che ora è chiusa a cagione dell acqua felice e che dovea ricevere la parte dell acqua mentovata di sopra v è tra seguaci del fabretti chi tiene essere un assurdo il dire che un castello così grande qual è quello di cui si tratta appartenesse a una parte della giulia ma si risponde che se la di lui grandezza si deduce dallo speco questa è una frivola riflessione in paragone delle verità surriferite giacchè la grandezza dello speco essendo irregolare e maggiore nelle diramazioni dentro il castello come si vede dalla di lui pianta riportata nella detta figura i della tavola xxvi non deve servirci di norma per dedurne il recevimento o di una parte o di tutta l acqua se poi la grandezza del castello si deduce dalla di lui mole replico io qual magnificenza si riconosce mai in questo avanzo che potess eccedere il merito di una parte dell acqua giulia dunque ci dobbiamo maravigliare di un castello che ci sembra troppo eccedente per una parte della giulia eppure ci dovrebbemo ricordare che frontino narra che le porzioni delle acque avevano anticamente più castelli come gli avea la presente ecco le di lui parole pars juliae c excepta castellis caelii montis diffunditur qual è maggior maraviglia domando io un castello grande o più castelli benchè piccioli certamente non sarebbemo caso del miserabile avanzo di questo castello se avessemo veduta la magnificenza de castelli antichi dell acque online-ressource