168 porzione della cloaca massima scoperta e quasi riempiuta dal dirupamento del piano di roma ov è la cartiera vicino alla detta chiesa di s giorgio entrano in questa parte della cloaca due acque provenienti dal palatino l una che sorge quasi appiè del detto dirupamento e che si vede nelle decrescenze del tevere allorchè la cloaca non la soverchia ricevendo il rigurgito delle di lui acque l altra condotta per uso della cartiera in rivo sotterraneo da me fatto visitare da un garzone della cartiera medesima il quale mi ha riferito che internatovisi per lungo tratto l ha ritrovata procedere dalla parte verso la chiesa di s anastasia sin dove gli è stato facile l avanzarsi per il largo transito di molte stanze sotterranee per le quali passa la dett acqua cosicchè queste procedono dal palatino secondo la naturale produzione che ne fanno i monti e gli altri colli di roma e queste sono di quelle acque di cui al riferire di frontino si servirono i romaui oltre quelle de pozzi e del tevere per lo spazio di 441 anni dall edificazione di roma allorchè non aveano le condottate da luoghi lontani come riferisco contestualmente al commentario dello stesso scrittore nella spiegazione della tavola degli aquedotti al 5 mi sia lecito pertanto di riprendere la supposizione de moderni scrittori che queste due sorgenti provvenissero dai laghi di giuturna e spezialmente di curzio non solo colla predetta indicazione della loro origine ma col testimonio di ovidio nel vi de fasti ove dice haec ubi nunc fora sunt udae tenuere paludes amne redundatis fossa madebat aquis curtius ille lacus siccas qui sustinet aras nunc solida est tellus sed lacus ante fuit dalche si deduce chiaramente che siccome il foro romano era dapprincipio inondato dal tevere il lago di curzio ch era nel foro fosse formato dalla stess alluvione la quale sendo dipoi stata ripressa venisse anche a cessare il lago e che cestato questo non vi rimanessero vene di acqua provegnenti da una cosa la quale non era più in essere siehe auch nr 170 online-ressource