18 porta in oggi chiusa corrispondente colla esquilina nel recinto anteriore entravano per essa le antiche vie prenestina e labicana ella tuttochè sia dieci palmi sotto l odierno piano è nondimeno venti palmi più alta del piano del vicino condotto dell acqua claudia apparisce sopra di essa la seguente inscrizione s p q r impp caess dd nn invictissimis prin cipibvs arcadio et honorio victoribvs ac trivmphatoribvs semper avgg ob instavratos vrbi aeternae mvros portas ac tvrres egestis immensis rvderibus ex svggestione v c et in lvstris militis et magistri vtrivsq militiae fl stiliconis ad perpetvitatem nominis eorum simvlacra constitvit cvrante fl macrobio longiniano v c praef vrbis d n m q eorvm da questa iscrizione si arguisce che la detta porta sia una di quelle d aureliano per il riflesso che sendo stata ristorata sotto l imperio d arcadio ed onorio non poteva essere stata fabbricata che dal medesimo aureliano mentre sappiamo dagli antichi scrittori che fra l di lui imperio e de riferiti due compagni le mura e le porte furono semplicemente risarcite da costantino come quelle che non aveano peranco patite le ingurie de barbari le quali incominciarono soltanto dopo la morte d arcadio per la fellonia del medesimo stilicone sotto la di cui cura erano stati già fatti i ristori riferiti nella iscrizione suddetta pertanto il veder questa porta elevata come abbiamo detto venti palmi dal piano del vicino condotto delle acque claudia e anione nuovo non debbe punto ripugnare a credere ch ella sia d aureliano ma si deve inoltre riflettere in primo luogo che un tal piano si ritrovava a di lui tempi già cresciuto in parte per le rovine degli edifizj cagionate dai frequenti incendj come fra gli altri scrittori narra sesto frontino il quale scrisse ne tempi di nerva e di trajano dicendo in proposito delle acque condottate in roma quaedam erigi in eminentiora non possunt nam colles si sint propter frequentiam incendiorum excreverunt rudere in secondo luogo che parte dello stesso debb essere stato uguagliato dalla parte interna delle mura del medesimo aureliano colle rovine degli edifizi che ingombravano il luogo e le vicinanze delle stesse mura affine di dare a queste una specie di terrapieno in terzo luogo che le riempiture del piano fuori delle mura furono di poi sgombrate dai predetti arcadio ed onorio come notano le parole egestis immensis ruderibus le quali non furono rimosse da aureliano per l angustia del tempo come diremo più sotto e sarà anco meno ripugnante il vedere che la semplice e povera struttura di questa porta non corrisponda alla magnificenza de tempi d aureliano se si considera il breve spazio di sette anni in cui egli resse l imperio occupato sempre in difficilissime guerre comeppure la grande opera di questo suo vastissimo recinto munito in gran parte di torri la quale fu meditata da suoi antecessori ma da lui solamente intrapresa e ridotta a fine e che la di lui principal cura fosse di terminarla colla maggior sollecitudine ergendo le porte ne luoghi opportuni e forse co marmi medesimi di quelle del recinto anteriore senza badare alla magnificenza che l agio ed il lusso gli avrebbono potuto somministrare online-ressourc e